Miglioramenti morali interni ed esterni: Il principio di parità etica e la necessità di una prioritizzazione
DOI:
https://doi.org/10.4454/philinq.v11i2.492Parole chiave:
Moral Enhancement, Behavioral Ethics, Nudge, Procedural Moral Enhancement, Ethical Parity PrincipleAbstract
C'è qualche differenza morale tra i miglioramenti morali interni, che influiscono direttamente sulla natura biologica degli esseri umani, e i miglioramenti morali esterni, che spingono le scelte e i comportamenti senza modificare la biologia umana? Secondo il principio di parità etica di Neil Levy, la risposta dovrebbe essere negativa. Recentemente, John Danaher ha sostenuto che il principio di parità etica non è valido e che esistono ragioni etiche e politiche per dare priorità ai miglioramenti morali interni rispetto a quelli esterni. Sebbene l'argomentazione di Danaher presenti alcuni spunti interessanti, è necessario fare ulteriori precisazioni riguardo ai tipi di miglioramenti morali.
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