Scommettere e presumere: dall'esistenza di dio alla moralità e alla legge
DOI:
https://doi.org/10.4454/philinq.v10i2.429Parole chiave:
Moral philosophyAbstract
Pascal sostenne notoriamente che, poiché Dio trascende il dominio razionale della dimostrazione, dobbiamo scommettere sulla sua esistenza. Meno notoriamente, Leibniz sosteneva che, in assenza di una vera e propria dimostrazione dell'esistenza di Dio, dobbiamo almeno presumere, cioè supporre, che egli esista fino a quando non viene dimostrato il contrario. Oltre a segnare un significativo contrasto tra queste due figure di spicco della filosofia moderna (Leibniz avrebbe in seguito rimproverato a Pascal di aver “prestato attenzione solo agli argomenti morali”), queste due posizioni sono all'origine di due sviluppi indipendenti: la teoria della decisione e il ragionamento presuntivo, rispettivamente. In questo articolo forniremo un resoconto critico delle linee di pensiero di Pascal e Leibniz, presentando prima le argomentazioni originali e poi ricostruendole alla luce degli sviluppi a cui hanno dato origine. Infine, avanzeremo alcune osservazioni sull'interazione tra presunzione e probabilità nell'approccio di Leibniz alla morale e alla legge.
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