Ostacoli sonici e nostalgia concettuale: considerazioni preliminari sul concettualismo musicale e l'arte contemporanea
DOI:
https://doi.org/10.4454/philinq.v9i2.324Parole chiave:
New Music, conceptualism, contemporary art, Johannes Kreidler, postconceptual artAbstract
Questo articolo si occupa del divario estetico e discorsivo tra musica e arte contemporanea e dei recenti tentativi di porvi rimedio nel campo della Nuova Musica attraverso la nozione di “Nuovo Concettualismo”. Si esamina perché, nonostante le fonti musicali siano state centrali per l'emergere di strategie artistiche concettuali negli anni Cinquanta e Sessanta, i mondi di un'“arte generica” sempre più transmediale e della musica siano rimasti in gran parte distinti. Pur prendendo come punto focale il Nuovo Concettualismo Musicale, la prospettiva della Nuova Musica ha implicazioni più ampie nella musica e nell'arte. L'articolo inizia definendo cosa si intende esattamente per “Nuova Musica” e delinea alcune condizioni per la recente ascesa del concettualismo nella Nuova Musica. Prende poi in considerazione il lavoro del compositore Johannes Kreidler come esempio chiave di alcune tendenze artistiche e presupposti teorici del Nuovo Concettualismo. In seguito, attinge al lavoro nel campo degli studi sul suono per esaminare criticamente il tentativo teorico di collegare la Nuova Musica con l'arte contemporanea che si trova nella nozione di “Musica in Campo Espanso”. Per concludere, offre alcune riflessioni su come si possa iniziare a concepire una conversazione più solida tra l'arte contemporanea e la Nuova Musica.
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