La metastoria della scienza di Ian Hacking
DOI:
https://doi.org/10.4454/philinq.v9i1.314Parole chiave:
Ian Hacking, styles of scientific reasoning, history and philosophy of science, contingency/inevitability, internalism/externalismAbstract
In questo articolo tentiamo una valutazione critica del rapporto tra storia della scienza e filosofia della scienza nel progetto di Ian Hacking sugli stili del ragionamento scientifico. Nella nostra analisi, utilizziamo una distinzione tra “filosofia storica della scienza” e “storia filosofica della scienza”: la prima mira ad affrontare questioni filosofiche, mentre la seconda mira a raccontare storie sul passato scientifico che sono informate da considerazioni filosofiche. Sosteniamo che Hacking pratica la filosofia storica della scienza; discutiamo come il suo approccio si differenzi dal cosiddetto modello del confronto; e mostriamo che egli opta per una forte integrazione tra storia e filosofia della scienza. Infine, discutiamo le implicazioni storiografiche del suo approccio e suggeriamo che il suo obiettivo di mantenere una posizione intermedia, da un lato, tra contingenza e inevitabilismo e, dall'altro, tra internalismo ed esternalismo nella spiegazione della stabilità della conoscenza scientifica, è compromesso dai suoi impegni filosofici.
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