Wittgenstein e la rilevanza filosofica del non risolvere i paradossi
DOI:
https://doi.org/10.4454/philinq.v9i2.301Parole chiave:
Wittgenstein, Semantic paradoxes, Logic.Abstract
La domanda standard sui paradossi semantici è come risolverli. Wittgenstein ha sollevato una questione diversa: se dobbiamo risolverli. In questo articolo sostengo che abbiamo due ragioni per prendere sul serio la questione sollevata da Wittgenstein. In primo luogo, riflettere sulla questione posta da Wittgenstein potrebbe liberarci da un ideale filosofico, l'assunto che dovremmo ragionare secondo principi logici strettamente validi, nel senso di Hofweber (2008; 2009). In secondo luogo, riflettere sulla domanda di Wittgenstein potrebbe portarci a realizzare un punto forse ovvio, ma importante: il fatto che diversi principi logici siano congiuntamente incoerenti non dimostra che uno di essi sia più problematico degli altri, per lo stesso motivo per cui il fatto che diversi piani d'azione siano congiuntamente incoerenti non dimostra che uno di essi sia più problematico degli altri.
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