L'essenza della libertà umana tra Heidegger e Kant: Seinlassen e freie Gunst nell'esperienza contemplativa dell'essere degli esseri
DOI:
https://doi.org/10.4454/philinq.v9i2.296Parole chiave:
Heidegger, Kant, freedom, unconstrained favoring, letting beAbstract
L'obiettivo di questo articolo è quello di fornire una nuova lettura di alcune fasi cruciali dell'indagine di Heidegger sulla libertà umana. Partendo dall'interpretazione critica che Heidegger dà dei concetti di libertà trascendentale e pratica di Kant nella lezione del 1930 Vom Wesen der menschlichen Freiheit. Einleitung in die Philosophie, affronto alcune delle questioni più rilevanti che questa lezione solleva. La lezione sembra infatti aprire in modo intrigante un'ulteriore prospettiva ermeneutica, che Heidegger sfiora solo leggermente, ma che pone comunque le premesse per sviluppare il senso peculiare che la nozione di Freiheit assume nella terza Critica di Kant. Partendo da questo presupposto, la mia ipotesi è che i principali risultati del corso di lezioni del 1930 debbano essere integrati con la radicalizzazione ontologica di Heidegger della nozione kantiana di Freie Gunst in termini di Seinlassen, presentata nelle lezioni su Nietzsche (1936-1939) come modalità suprema di realizzazione dell'essenza della libertà umana.
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