La deduzione è una fonte di conoscenza?
Vailati su pragmatismo e predizione
DOI:
https://doi.org/10.4454/philinq.v9i2.285Parole chiave:
deduction, knowledge, inference, Charles S. Peirce, pragmatism, prediction, Giovanni VailatiAbstract
Uno dei temi del pragmatismo classico, almeno nella filosofia di Peirce e Vailati, è il ruolo cognitivo dell'inferenza deduttiva. La deduzione è una fonte di conoscenza? La risposta sembra essere positiva, quando si sostiene che l'inferenza deduttiva trae le conseguenze delle nostre ipotesi e le mette alla prova dell'esperienza. Sono sostanzialmente d'accordo con questa affermazione, ma penso anche che sia necessaria un'attenta analisi su cosa intendiamo in questo contesto per “fonte” e “conoscenza” in particolare. Dobbiamo distinguere, come ha fatto Vailati, il valore euristico da quello epistemico. Fare previsioni deduttive non equivale ad acquisire conoscenza, ma ha certamente un valore euristico. Quindi, la deduzione non è una fonte di conoscenza se per “fonte” intendiamo una condizione necessaria o sufficiente di essa, ma è una fonte di conoscenza se intendiamo qualcosa come un dispositivo euristico.
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